lunedì 22 dicembre 2014

Terremoto Toscana: domande e risposte sul rischio sismico

Le recenti scosse che stanno interessando la Toscana stanno sollevando molto dubbi e incertezze sul rischio sismico.

Ecco il vademecum da tenere presente in caso di eventi sismici, rischi e previsioni relative.

È possibile prevedere i terremoti? Ad oggi non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza che consentono di prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà il prossimo terremoto.

L’unica previsione possibile è di tipo statistico, basata principalmente sulla conoscenza dei terremoti del passato.

Sappiamo quali sono le aree del nostro Paese interessate da una elevata pericolosità sismica, dove cioè è più probabile che si verifichi un evento sismico di forte intensità, ma non possiamo stabilire con esattezza il momento in cui si verificherà ...

domenica 21 dicembre 2014

L'era della rassegnazione

Marco Tarchi

Chi ha più di trentacinque anni e ha speso una quota del proprio tempo occupandosi del mondo che gli ruota intorno, difficilmente avrà dimenticato il clima che si diffuse negli ambienti politici ed intellettuali nei giorni e nei mesi che seguirono la caduta del muro di Berlino. Quella data dell'ottobre 1989 parve universalmente segnare un evento fatidico, un punto di svolta, e il crollo dell'impero sovietico che di lì a poco ne seguì non fece che confermare là prima impressione.

Quanti avevano in uggia il duopolio che dalla conferenza di Yalta in poi aveva indirizzato le sorti del mondo esultarono. Dilagarono i sogni di nuovi scenari in cui i vincoli oppressivi del bipolarismo si sarebbero sciolti. Nelle ristrette ma vivaci cerchie che si attribuivano l'etichetta del non-conformismo e non avevano mai digerito molte delle conseguenze del disastroso secondo conflitto mondiale, a partire dal soggiogamento dell'Europa alle due superpotenze e dalla sua vertiginosa perdita di influenza sullo scacchiere planetario, si arrivò a supporre che si dovessero abbandonare le elucubrazioni sulla possibile costruzione di una Terza via di organizzazione della società diversa dal liberalismo e dal socialismo e si dovesse passare con urgenza alla riflessione su una Seconda via, dal momento che a rimanere in piedi era ormai quasi solo quel modello politico-culturale che si era dato — abusivamente ma efficacemente — il nome di Occidente e si fondava, per dirla con le parole di un analista che pure non ne è certo un critico prevenuto, su «una visione immobile del mondo, dominata da un pugno di principi guida: l'internazionalismo, l'espansione illimitata dell'individualismo e dei suoi diritti, l'idolatria del proceduralismo consensualistico, l'idea che l'economia rappresenti il regolatore supremo delle collettività umane»1....

sabato 20 dicembre 2014

La creazione secondo Steiner

La creazione secondo gli studi e le teorie di Rudolf Steiner è un argomento esteso e articolato, e richiederebbe sicuramente un approfondimento tramite la lettura del suo libro: "Genesi - I Misteri della versione biblica della creazione"  (11 conferenze a Monaco, 16 - 26 agosto 1910). E non solo di questo.
Riporto qui alcuni stralci estratti da un articolo di Gabriele Burrini 
(giornalista e studioso di storia delle religioni), sperando di suscitare curiosità, interesse, voglia di approfondire e riflessione.
Catherine


Secondo i commenti biblici (Genesi Rabbah 3,7; 9,2) – come secondo Rudolf Steiner – ’Elohim non creò il nostro mondo dal nulla o per primo, ma creò altri mondi prima della Terra: «Prima del
nostro mondo ’Elohim fece altri mondi, ma li distrusse l’uno dopo l’altro perché di nessuno era soddisfatto».
Anche secondo la Scienza dello spirito esistettero altri mondi prima della Terra, precisamente tre: tre precedenti incarnazioni della Terra.

’Elohim. Ma chi è ’Elohim? 

Nel primo versetto del Genesi è scritto ’elôhîm, un plurale di ’elôah, che significa «dio». Non c’è dubbio che nei sei giorni della creazione abbiamo a che fare con sei manifestazioni di Dio, tuttavia questa parola non è un vero plurale, ma un pluralis majestatis, sentito in concreto come un singolare. Altrimenti se il testo avesse voluto dire «uno degli ’Elohim» ci sarebbe stato scritto ’elôah oppure, al contrario, se avesse voluto intendere questa parola come un vero plurale non ci sarebbe scritto bara’, ma barut, «crearono» (yBerakot 9,1). Per contro il senso del plurale sembra riaffiorare in un versetto successivo, quando il testo fa dire agli ’Elohim:
«Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza».
Lo spirito degli ’Elohim aleggiava sulle acque.

Agostino (De Genesi ad litteram 1,18) ricorda che in siriaco il verbo «aleggiare» esprime anche l’azione di «covare»: un calore generatore. Solo con la diminuzione del calore cominciò la solidificazione della materia (Akasha, 78) ...

venerdì 19 dicembre 2014

Noam Chomsky, “ecco 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono”

Noam Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà.

La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa è un maestro).

2) Il principio del problema-soluzione-problema: si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati ...

giovedì 18 dicembre 2014

Il mito della dieta del gruppo zero


L'uomo è davvero onnivoro?
C'è chi afferma di si e, anche se i suoi antenati forse non lo erano, è convinto che l'Homo Sapiens invece sia "nato" onnivoro ..

Da alcuni anni sono anche spuntate le famose diete elaborate in base ai gruppi sanguigni, riscontrando i pro e i contro. Secondo questa teoria il gruppo Zero sarebbe il più antico e quindi necessariamente onnivoro...
Un recente studio canadese conclude invece che non ci sono prove scientifiche che confermino questa tesi.
Ma approfondiamo l'argomento ..
Catherine


La dieta dei gruppi sanguigni di P. J. D'Adamo viene spesso paragonata ad una sorta di "astrologia delle diete".
Ci fa sentire diversi dagli altri e un po' speciali.
Ma, soprattutto, ci dice che è buona cosa mangiare carne, se siamo del gruppo zero.
Coincidenza vuole che la maggior parte della popolazione mondiale - italiani e caucasici in special modo - appartenga proprio a questo gruppo.
E a quale onnivoro non piace sentirsi dire che fa bene mangiare la carne?

Non a caso, questa è una delle diete che più spopolano in Occidente...

mercoledì 17 dicembre 2014

Gli Arconti oltre la mente

Giuseppe Aresu

Oltre la mente, al di là delle dicotomie, in maniera semplice: Attenzione!
Perché si parla di Intelligenze.

Ritengo ingenuo indicare gli Arconti come malfattori, criminali, o con il generico "cattivi", o ancora con "è colpa loro ciò che mi succede".
Gli Arconti sono Dinamiche, e non esseri antropomorfi con braccine e gambette, che si inseriscono, più precisamente, nelle dinamiche dei campi, o egregore o anche, volendo, elementali.

Come definiremo, i brand, i marchi, le multinazionali, gli stati/governo, le proteste dei popoli, i grandi movimenti popolari, i quali sono tutti Del Campo, pensano con la Mente Collettiva, e lo sorreggono? Buoni? Cattivi? Malfattori? Criminali? Semplicemente creatori di campi, o aderenti Non Pensanti, e quindi vittime di se stessi. 

Protestare vivamente e scontrarsi col sistema è creare, oppure aderire al richiamo dell'egregore, o del campo già esistente, e questi campi si scontrano. Ogni campo, come ogni essere senziente, protegge se stesso, istinto di conservazione. Chi mangia chi? Chi è che mangia, e chi è il mangiato? Ecco che si comprende il detto:
L'uomo è vittima e Carnefice di se stesso ...

martedì 16 dicembre 2014

Fermare la mente

Riflessioni sulla mente e gli inganni da essa perpetuati
le ossessioni del passato
le ambizioni future
I significati dietro a tutto questo
e l'importanza
dell'essere testimoni
del Qui e Ora.



"L'adesso è l'unico momento della vita che possiamo percepire, che possiamo ascoltare attraverso il corpo e l'apparato sensoriale. L'adesso è l'unico momento certo, l'unico tratto di esistenza in cui si possa agire. Sull'adesso abbiamo un potere immenso. A meno che tra di noi e l'adesso non si frapponga l'imperatrice dei nostri “ego” delle nostre paure, delle nostre sfiducie ed ansie: la mente."

“Essere consapevoli del vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori. Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti. Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro. Il respiro cosciente ferma la mente.”
Eckart Tolle