venerdì 3 luglio 2015

L’infelicità o la negatività sono una malattia

L’infelicità o la negatività sono una malattia sul nostro pianeta.

Ciò che l’inquinamento è a un livello esterno, la negatività lo è a uno interiore. Si trova dappertutto, non soltanto è presente nei luoghi nei quali la gente non ha a sufficienza per vivere, ma anche dove ce n’è più che abbastanza. 

Vi sorprende? 
No. Il mondo del benessere è ancora profondamente identificato con la forma, maggiormente perso nel contenuto, più intrappolato nell’ego.

La gente crede di dipendere da ciò che accade per la propria felicita, il che sarebbe come dire, di dipendere dalla forma. Non si rende conto che gli avvenimenti sono la cosa più instabile dell’universo. Cambiano costantemente. 

Le persone vedono il momento presente definito da qualcosa che è accaduto, ma che non avrebbe dovuto accadere, o da qualcosa che non è accaduto, ma avrebbe dovuto accadere. Perdono così la profonda perfezione che è dietro a ciò che sta o che non sta accadendo, dietro la forma ...

giovedì 2 luglio 2015

Il wi-fi sta uccidendo gli alberi: lo dimostra un recente studio

Una recente ricerca riguardante gli effetti delle radiazioni wi-fi sugli alberi - sì, gli alberi - indica che i nostri amici di legno possono essere molto più vulnerabili di noi. Gli alberi non possono nemmeno godere dei benefici delle connessioni wi-fi (sic).

L’indagine, condotta dall'Università di Wageningen (Paesi Bassi), ha accertato che la flora in aree ad alta attività wi-fi (zone urbane, in particolare) è affetta da sintomi che non possono essere legati ad attacchi batterici né virali. I sintomi più frequenti sono il “sanguinamento”, fessure nella corteccia, la morte di parte del fogliame ed anomalie nella crescita.

Per verificare l'ipotesi secondo cui i danni sono provocati dai campi elettromagnetici, i ricercatori olandesi hanno usato dei frassini, esponendoli a vari tipi di radiazioni per tre mesi. I frassini esposti ai segnali wi-fi hanno mostrato segni rivelatori di danni da radiazioni elettromagnetiche, tra cui una specie di scintillio sulle foglie, sintomo che indica la loro morte imminente. Nei Paesi Bassi, circa il 70 per cento degli alberi urbani soffre di “avvelenamento” da campi elettromagnetici: cinque anni fa era il 10 per cento ...

mercoledì 1 luglio 2015

Forni a microonde e salute: effetti da considerare

Dispositivi innocui o sinistri aggeggi in grado di fare danni sia al livello biologico che nutrizionale? Una percentuale crescente di persone ha iniziato a prestare attenzione ai consigli degli esperti in salute olistica e sta adoperandosi per smaltire il proprio forno a microonde per via dei rischi causati dagli alimenti cotti con tale modalità.
Noi umani siamo i soli esseri del pianeta che distruggono il valore nutritivo del loro cibo prima di ingerirlo, e tutto ciò avviene anche mediante l'uso delle microonde.

Le microonde sono una fonte di energia elettromagnetica (una forma di radiazione non ionizzante) generata elettronicamente. Le microonde scatenano una rotazione delle molecole d'acqua all'interno degli alimenti in cui penetrano. Tale rotazione causa un violento attrito tra le molecole ed il risultato è un rapido incremento della temperatura.

I forni a microonde adoperano particelle super-veloci per irradiare letteralmente l'acqua contenuta all'interno degli alimenti e portarla ad ebollizione. Il loro uso, oltre ad essere stato individuato come causa di infertilità maschile, denatura molte proteine ​​essenziali contenute nei cibi, rendendole praticamente indigeribili.
La maggior parte degli animali consuma solo cibo naturale e non trasformato; invece gli esseri umani sono riusciti a trovare il modo di rendere il cibo inutile dal punto di vista nutritivo, prima di ingerirlo. Pensate a tutti gli alimenti preconfezionati e trasformati che acquistiamo e consumiamo ogni anno. Non c'è da meravigliarsi se lo stato della nostra salute sia piuttosto precario ... 

martedì 30 giugno 2015

Spiritual Revolution: la storia dei Messaggeri della Rivoluzione Spirituale

“La storia dei Messaggeri della Rivoluzione Spirituale e la loro lotta per ottenere Entropia sta per concludersi. Ma tutto cambia, e improvvisamente ti rendi conto che stai interpretando il ruolo principale, tu sei l’eroe e l’eroe sei tu, come Entropia. Adesso sai che sei il giocatore e l’ascoltatore, e il giocatore è la musica e lei è te. Adesso tu sei Entropia ed Entropia sei tu, e tu puoi cambiare tutto…”

- Ispirata da un racconto tratto dal Silmarillion di Tolkien -

Spiritual Revolution part 1

“Vuoi sapere, mia amata, come nascono le stelle? Succede tra amanti... succede quando dalla bocca dell'uno si leva il respiro ed esso viene bevuto dall'altra bocca, avida d'amore, esplodendo così nei sensi...”
SPIRITUAL OUVERTURE

In un mondo futuro, dove il Sud affollato e pressante è stato isolato
con ogni mezzo dall’opulenza del Nord, Sebastian, un uomo
qualunque, un eroe per la sua gente, s’innamora, ricambiato,
della splendida Eleanore., figlia di Laerte e Phidelia, importanti
e stimati rappresentanti della Casta degli Intellettuali del Nord.
Contro ogni opposizione, i due si giurano l’uno all’altro in segreto.
A NEW WORLD

Qualsiasi unione tra diversi è di per sé considerata una violazione
inaccettabile delle rigide regole delle caste del Nord, quanto più
Sebastian è uno dei capi della Rivoluzione Spirituale, SRP,
un incorruttibile “messaggero”, deciso a dare alla sua gente
dignità e libertà, lottando per la liberazione del Sud e per una
rivoluzione culturale profonda.
THE RUN ..

lunedì 29 giugno 2015

Storie di Alberi e… Magia

Chi ha visto Avatar è rimasto sicuramente affascinato dall'idea di un mondo in cui gli alberi comunicano tra di loro e interagiscono con le persone.
Forse la realtà qui sulla terra non è così distante da quel mondo di fantasia; negli anni numerosi studi hanno dimostrato che le piante sono esseri sensibili in grado di comunicare.

Qualche anno fa di Guillermo Murphy e Susan Dudley (http://www.amjbot.org/content/96/11/1990.full.pdf) hanno dimostrato che i vegetali sono organismi sociali, che possono perfino mostrare comportamenti altruistici tra di loro.

Clinton Francis del National Science Foundation (NSF) National Evolutionary Synthesis Center, ha provato che gli alberi sono sensibili ai rumori elevati che possono influire negativamente sulla loro crescita con conseguenze che perdurano per decenni anche quando la fonte del rumore è scomparsa.

Stefano Mancuso, responsabile del LINV, assieme ai ricercatori dell’University of Western Australia Monica Gagliano, Michael Renton e Martial Depczynski hanno dimostrato che le piante sono in grado di apprendere e di conservare memoria delle informazioni e che le piante sono inoltre capaci di percepire il pericolo e di sapere esattamente cosa “fare” per evitare i predatori ...

domenica 28 giugno 2015

Il click dentro

Andrea Bizzocchi

Nel mondo del benessere ciò che regna è il malessere. Per questo sempre più gente vuole uscire dal Sistema e legge, si informa, cerca strade alternative; ma ha paura. Fino a quando, per chi cerca veramente, arriva il momento del click dentro. Ed è lì che la vostra Vita comincia a cambiare davvero.


A Barbara, amica carissima che pochi giorni fa mi ha scritto parlandomi del “click dentro”.

Chi mi conosce sa bene che scrivere mi costa molta fatica. Non lo scrivere in sé, non il “buttar giù parole”, quanto il passare del tempo seduto di fronte ad un monitor a pigiare tasti, in un atto che, se vogliamo andare all’essenza della cosa, è profondamente innaturale. La Vita è qualcosa d’altro e di ciò ne ho piena coscienza. Però scrivo con molto amore e la cosa ovviamente mi fa stare bene; e soprattutto scrivo perché ricevo inviti a farlo. Mi dicono che serve, che aiuta, che incoraggia, che dà forza e speranza a chi vuole cambiare Vita, e questo vale molto di più della fatica che lo scrivere mi costa. Quindi grazie a chi mi esorta a scrivere ed a chi mi legge.

Scrivo di temi diversi ma ricevo le recensioni migliori quando affronto l’argomento “cambiare vita”. Forse perché l’ho fatto e lo sto facendo e questo traspare. Non vivo ancora come vorrei, ma nemmeno, non si offenda nessuno, come le masse. Provo a vivere, per quanto mi riesce e con tutti i miei limiti, paure e difficoltà da superare, a modo mio. Del resto la mia “fissa” è sempre stata, in qualunque cosa mi cimentassi, di farla di testa mia (e spero, alla fine della mia strada, di averlo fatto per poter cantare, dico davvero, “I did it my way” di Frank Sinatra. Lo considero la prova che i miei giorni li ho vissuti). Non voglio guardare indietro e avere rimpianti. Però prima di guardare indietro e anche avanti, bisogna guardare ad adesso, perché adesso è l’unica vita che abbiamo e dunque è il momento più importante della nostra Vita ....

sabato 27 giugno 2015

7 Consigli utili per trattare con persone negative

Hai amici o colleghi negativi?

Conosci persone che nel parlare con loro ti trasmettono una sensazione di forte negatività?

Se è così, saprai di sicuro che non sono le persone più piacevoli da frequentare.

Dal mio punto di vista le persone negative sono quelle più fastidiose in ogni conversazione. Indipendentemente da quello che tu stia dicendo, loro trovano sempre un modo per girare le cose in una direzione negativa. Alcune di queste riescono ad essere così tanto negative che ci si sente scarichi e spossati solo a stargli vicino.

Nella vita, ho avuto a che fare con un discreto numero di persone negative (come tutti suppongo). In particolare quando frequentavo la scuola ero tendenzialmente circondato da studenti e insegnanti molto negativi.

La mia scuola non era in assoluto il posto migliore dove stare. Non era la migliore della città e non assomigliava ai modelli proposti dalla TV ( sembrava per niente una di quelle scuole che si vedevano nei telefilm americani degli anni 80 con tutti studenti felici ed insegnanti fighi) e di conseguenza un sacco di persone non erano per niente contente di frequentarla. Questo valeva sia gli insegnanti (sempre preoccupati della loro condizione contrattuale) che per gli studenti (sempre pronti a fare filone). Da ragazzo, giovane e entusiasta sognatore, rimanevo a dir poco sorpreso dalla negatività della gente attorno a me ma, per fortuna, con il tempo (e i tanti libri che ho letto) ho imparato a gestirla e canalizzarla in azione consapevole nella maggior parte dei casi ...