sabato 22 novembre 2014

L'illusione della democrazia moderna

Salvatore Santoru

Sin dalla più tenera età siamo stati condizionati a credere ciecamente nel dogma moderno della democrazia.
Essa, ci viene detto, è la forma migliore e più adatta al funzionamento della società e del mondo, e oltre ad essa non esistono alternative.
Ora, basta una piccola riflessione per rendersi conto che la democrazia, o perlomeno il sistema democratico moderno dominante, non sia quella panacea che ci hanno fatto credere.

Questo non significa assolutamente portare avanti un messaggio antidemocratico o illiberale, tutt'altro.

Difatti, la cosiddetta democrazia per come ci viene presentata, è solo un'illusione.
Essa, per quanto si affermi basata sulla sovranità popolare, è in realtà fondata sul potere di diverse lobby, e quelle egemoni si può ben dire che dirigano il "teatrino".
Per quanto riguarda la sovranità popolare, si può ben dire che con l'attuale democrazia c'entri ben poco, a meno che con essa non si intenda solo il voto, che senza una reale e consapevole partecipazione di un popolo informato, risulta poco più che un rituale che ha perso la sua efficacia.

Come disse Charles Bukowski :

" La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare " ....

venerdì 21 novembre 2014

Nuove scansioni del manoscritto Voynich, il libro medievale che nessuno può leggere


Il manoscritto Voynich è uno degli enigmi storici più ossessionanti. Un libro medievale risalente al tardo XV o XVI secolo, la sua strana scrittura in corsivo non è mai stata decifrata, le sue origini mai determinate. 

Le 113 illustrazioni di piante in esso contenute sembrano rappresentare una flora non presente sulla Terra, oltre a immagini del cosmo ed un piccolo esercito di donne nude che saltellano in pozze d'acqua. Un alfabeto arcano che ha così frustrato linguisti e crittografi.

Nuove scansioni ad alta risoluzione del manoscritto sono stati recentemente pubblicati sul sito della Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University. Versioni digitali erano precedentemente disponibili ai curiosi attraverso la Beinecke, ma le nuove scansioni sono ancora più nitide, e in ordine sequenziale è possibile esaminare attentamente ogni pagina. 

Come spiegato dalla Beinecke, il recente lavoro di conservazione di pieghe e arricciature che precedentemente bloccavano alcune pagine, e nuove attrezzature di scansione hanno reso i colori più accurati e non hanno richiesto il fissaggio con cinghie delle pagine più delicate ... 

giovedì 20 novembre 2014

Gli Elohim della Bibbia



Mauro Biglino

Il tema degli elohim investe direttamente la questione del "dio" che è stato inventato a partire dalla bibbia e la cui "unicità" i teologi di varia estrazione devono difendere ad ogni costo.

Quando si afferma che Elohim (plurale) indica Dio al singolare ci si scontra con l’evidenza di passi biblici nei quali nessuno può negare la pluralità.
In quei casi il monoteismo biblico dogmatico afferma che quel termine indica giudici o dèi stranieri.
Giudici in ebraico è sempre reso con SHOFeTIM o FeLILIM e in greco con KRITAI... il tentativo di tradurre il salmo 82 con giudici è un tentativo disperato di salvare ciò che non è salvabile; nella bibbia la distinzione tra elohim e adam è sempre netta e inequivocabile.
Sulla incongruità della affermazione che questi Elohim stranieri fossero semplici idoli di metallo o di pietra (gli dèi stranieri o cosiddetti pagani) ho già espresso le mie considerazioni (nel file riprodotto a fine articolo - NdC) e dunque non ci torno.

Per la questione filologica relativa al cosiddetto “plurale di astrazione” rimando al brevissimo filmato (In fondo all'articolo - NdC) cui affronto il tema in risposta alle osservazioni che vengono fatte alle mie ipotesi.

Mi limito qui a citare alcuni esempi utili a chiarire come sia la Bibbia stessa a identificare la differenza tra i “giudici”, cioè uomini che esercitano una funzione, e il gruppo degli Elohim.

In Esodo si affrontano varie situazioni di ordine giuridico e in 21,22 si afferma che il risarcimento di un certo danno deve essere effettuato “attraverso i giudici” che vengono definiti “FELILIM” (cioè coloro che esercitano un arbitrato) e in 22,8 si dice invece che in caso di furto, la causa deve andare “fino agli ELOHIM”.
La distinzione tra i due gruppi dunque è netta e gli elohim risultano molto più importanti dei giudici visto che certe cause devono arrivare “fino a” loro ...

mercoledì 19 novembre 2014

Superare la paura della malattia (e del cancro) ..

 ... ed iniziare ad usare la forza che sta alla base dell’esistenza.

"Il coraggio non è non aver paura, ma avere la forza di superarla." 
Tiziano Terzani

In ogni momento mi “scontro” con persone che pur riconoscendo alcune teorie di queste fantomatiche medicine alternative nonché alcuni processi corporei si intimoriscono quando si parla di cancro o altre malattie di forte impatto sociale; non riescono a superare la massiccia programmazione mediatica, perché di questo si tratta, che è andata avanti in questi ultimi decenni sulla vicenda e mi risulta difficile in poco tempo far sopraggiungere la consapevolezza che “il diavolo” non è così cattivo come lo si dipinge.

Chiariamoci subito: tutti abbiamo paura, è naturale ed è biologico che sia così, essa ha la sua funzione e guai se non ne avessimo, tuttavia se essa dipende da una mancanza di conoscenza e determina un atteggiamento inadeguato al superamento delle situazione della vita appare opportuno ridurla nei limiti entro i quali possa essere utile alla nostra esistenza.
Abbiamo paura del cancro, della leucemia, della sclerosi multipla, dell’aids ecc. semplicemente perché non abbiamo la minima idea di cosa sono nel dettaglio e quello che ci viene detto giornalmente non fa altro che incrementare questo timore in quanto si diffonde in ogni dove l’incapacità di arginare tali fenomeni patologici che spesso portano alla morte.
Siamo proprio sicuri che quello che ci dicono sia reale? ...

martedì 18 novembre 2014

Perché ho smesso di fare l'avvocato

Paolo Franceschetti

Perché preferisco insegnare il diritto teorico, ovverosia un’utopia, piuttosto che praticarlo.

Perché per secoli la giustizia ha sempre condannato povera gente, contadini, schiavi, poveri, e mai i ricchi, i nobili, i potenti. E oggi non è diverso. A essere condannati sono ragazzi tossicodipendenti, contadini, spazzini, casalinghe, senzatetto, malati di mente, al massimo qualche studente. Mai politici, magistrati, architetti, avvocati, notai, agenti dei servizi segreti, poliziotti, carabinieri. Quelli, al massimo, si “suicidano”.

Perché mi hanno sempre offerto di più per non difendere alcuni clienti che per difenderli, ove normalmente non si ricava nulla.

Perché la stragrande maggioranza degli avvocati e dei magistrati il diritto non lo conosce. E in fondo fa bene, perché il diritto non viene mai applicato veramente.

Perché la difesa dei deboli non è mai stata possibile nei secoli scorsi, e non si poteva pensare che dopo millenni di soprusi il cambiamento di un sistema legislativo potesse comportare anche un cambiamento di mentalità.

Perché non ci sarà mai una vera giustizia finché non verrà applicato quell’articolo del codice deontologico secondo cui l’avvocato ha il dovere di dire la verità e di collaborare col giudice per la ricerca della verità, ma questo presuppone:
- che i magistrati cerchino la verità e non il proprio interesse, cosa allo stadio attuale dell’evoluzione umana impossibile;
- che gli avvocati non colludano col cliente che delinque ...

lunedì 17 novembre 2014

QEG (Quantum Energy Generator) La teoria e la pratica

La divulgazione del know-how relativo al QEG, trasduttore free energy si sta spandendo a macchia d’olio nel web, molti sono gli entusiasmi, specialmente da quando si è saputo che quello di Taiwan è stato il primo team a replicare il prototipo e farlo entrare in overunity: il primo, fondamentale passo nella diffusione della free energy è stato compiuto.
Molti gli interrogativi di dettaglio tecnico che comunque rimangono per coloro che si sono messi all’opera, oltre a quelli di ordine generale per tutti.
Allo scopo di aiutare in entrambe le direzioni pubblichiamo un documento di approccio teorico e la versione originale del manuale costruttivo QEG, tradotta in italiano dal team OPPT.

TEORIA

Il documento di introduzione teorica al QEG è del fisico Camillo Urbani, che con l’abilità didattica che lo contraddistingue rende comprensibili ad una base immensa di pubblico concetti estremamente complessi e sofisticati.

Camillo ci avverte in ogni caso riguardo a ciò che può accadere una volta avviato il trasduttore:
ATTENZIONE! Prima che rimaniate delusi perché il vostro apparato non funziona, dovete considerare che tutti questi apparati tipo Free Energy hanno bisogno di una perfetta risonanza. Purtroppo questa perfezione viene realizzata soprattutto dalla presenza di esseri umani energeticamente forti e con volontà o fede notevole, questi esseri sono detti “ATTIVATORI” e possono essere coscienti, ma di solito non sanno di esserlo. Va detto che l’evoluzione attuale umana ha fatto sì che ci siano molti più “attivatori” di una volta. Quindi con un buon macchinario già molto vicino alla perfetta risonanza di suo è probabile che si riesca ad ottenere una buona percentuale di ripetibilità con persone differenti. In poche parole se considerando lo stato della coscienza collettiva il tempo è giunto perché l’umanità evolva verso questo tipo di dispositivi per l’energia, essi potranno funzionare nella maggioranza dei casi ... 

domenica 16 novembre 2014

Inconscio, affezioni e tropi

Si sta affermando l’idea che la mente possa influire sul corpo e che, in ultima istanza, la salute e la malattia dipendano in toto dal pensiero. Di solito si chiama in causa l’inconscio e qui casca l’asino. Le “cause” all’origine delle affezioni sarebbero da ricercare nella dimensione inconscia.

Premesso che nessuno sa che cosa sia di preciso tale sfera psichica, per definizione inaccessibile alla logica, si dovrebbe in primo luogo ridefinire l’inconscio, chiamandolo transconscio, intendendolo come un ambito che è situato di là dalle (dal latino trans, oltre, di là da) esperienze individuali. Sorvoliamo nondimeno su questioni terminologiche e chiediamoci non tanto in che modo la mente possa agire sulla materia (abbiamo sviscerato il tema nella serie “La legge dell’attrazione”), ma se le categorie razionali siano legittimate a rendere conto di ciò che razionale non è.

Se davvero tutte le patologie trovassero le loro radici in un humus psicologico, tutte le persone gioviali e positive non dovrebbero cadere inferme.

Perché allora alcuni bambini che vivono in un universo spensierato e giocoso conclamano patologie anche gravi? Che l’umore influisca sulle condizioni fisiche è indubbio, ma da questa relazione non si può desumere una legge che spiega tutte le relazioni. Davvero l’ambiente non esercita alcun influsso sul corpo a tal punto che si ammala solo chi per una recondita ragione ha, per così dire, deciso di ammalarsi? ...